Nicole Kidman: vita da star in un gioco di specchi

Davanti allo specchio, la vera bellezza trova risposte talmente immediate da non aver il tempo d’interrogarlo.
Sin dalla notte dei tempi però, il pregiudizio che questo regalo della natura potesse sposare il talento è stato ed é per le  donne un severo banco di prova. A maggior ragione, anche per tutte coloro che dell’immagine fanno il punto di partenza di una professione come nel caso dell’attrice Nicole Kidman.
Bella più che mai: una figura romantica dal corpo delicatamente sexy  alla cui sommità appare gradevole un  viso angelico trapunto da due gocce azzurre; un raffinato profilo e una cornice di capelli color fuoco e oro completano così il disegno di una donna che ha dovuto anch’essa prima affrontare poi sfatare questo trito e triste luogo comune, alimentato alla bisogna da alcuni uomini per pura smania di potere con il sottile piacere di sottomettere. Essi però non sono tutti uguali e per sua fortuna la promettente stellina sposò lo splendente e affermato divo Tom Cruise inserendosi  di giustezza nell’esclusivo star system hollywoodiano.

 La  convincente interpretazione nel film”Ritratto di signora”, fu la prima avvisaglia delle sue non comuni capacità recitative, al punto che Stanley Kubrick, geniale precursore ma anche severo maestro dell’arte cinematografica, la volle protagonista, assieme al marito, dell’inquietante, discusso e scandaloso”Eyes Wide Shut”; un film che segnò per sempre la sua vita privata (di li a poco divorzia) e professionale, portandola dopo ad inanellare una serie di soddisfacenti successi personali culminati con il sorprendente e magistrale adattamento in ruoli difficili e complicati.
Nicole Kidman, si riscopre eclettica come l’acclamata cantante-ballerina, sentimentale e fragile in “Moulin Rouge”; rende palpabili le ansie di una madre consapevole e protettiva oltre la vita in “The Others”, ed entra in simbiosi col difficile personaggio di Virginia Woolf tratteggiandone anche le specifiche fattezze fisiche in “The Hours”. Per quest’ultimo film vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista.
Il gioco dello specchio, ahimè, oggi non funziona più: le risposte sono balbettanti e gli interrogativi trovano spazio. Per ravvivare la sua immagine sbiadita dal tempo e continuare dunque a recitare seppure in ruoli stiracchiati, Nicole si è sottoposta ad un inevitabile lifting. Al contempo però, da donna intelligente ed accorta si è ritagliato uno spazio alternativo finanziando progetti artistici e promuovendo campagne di solidarietà. Tuttavia in qualsiasi versione appaia, non si può fare a meno di indugiare su una sua caratteristica inalterabile: lo sguardo.  Di base severo, intenso, profondo che luccica dai  profondi occhi blu rimasto solo ad esprimere tutte le passioni, i sentimenti, le tragedie e gioie immense che fluiscono nell’oceano della vita. Chi come lei ha voluto ad ogni costo dei figli: naturali, adottivi, o da madre surrogata che siano, non può non desiderare che il loro sorriso si rifletta anche su questo specchio d’acqua.

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4 commenti

  1. ence fedele scrive:

    stimo molto la kidman e trovo preoccupante (cinematograficamente parlando) il suo ricorrere alla chirurgia estetica: la ritengo una delle poche attrici che si possano definire eclettiche (come giustamente viene evidenziato nell’articolo) e per questo assimililabile alle grandi del passato, capace di attraversare in carriera un repertorio estremamente variegato proprio in virtù di una bellezza neutra e potente allo stesso tempo, sfondo naturale per la sua capacità tecnica di rendere emozioni, espressioni, pensieri…
    mi stupisce che si ‘permetta’ di mettere in discussione il valore assoluto dei propri lineamenti, rischiando, non assecondandone la naturale maturazione, di perdere quell’universalità che è sempre stata tratto distintivo del suo modo di essere interprete.

  2. Fabrizio scrive:

    Lo specchio che attraversa il corpo e il viso di Nicole Kidman lascia zero dubbi sull’autentica bellezza che un tempo era.Il tempo,giudice severo di qualità e sopratutto di verità ha svelato l’attuale cornice della Kidman:non più troppo naturale.Nel panorama contemporaneo esistono poche donne che uniscono alla bellezza il talento e la maestria espressiva della Kidman,esempio raro di attrice duttile per qualsiasi ruolo.L’abbiamo apprezzata,desiderata,sognata.Ma a volte anche nei sogni capita un brusco risveglio.

  3. Mi permetto di affermare che lo scorrere del tempo sicuramente modifica la bellezza e non è detto che si diventi solo vecchi. Inoltre chi avrà privilegiato “l’essere” avrà acquisito un modo squisitamente personale di rappresentare la storia dopo averla vissuta e maturata. Ed è più bella la narrazione per drammatizzazione se l’attrice è vera anche fisicamente. Perciò auspico alla Kidman, gratificata da una vita privata e professionale soddisfacente, che possa vivere e donarci un nuovo ciclo rappresentativo del cinema con la “C” maiuscola, senza ricorrere ad ulteriori e dannosi aggiustamenti somatici o temere le naturali piccole rughe intorno agli occhi: potrebbero impreziosire quel suo sguardo che arriva dritto all’anima continuando ad esprimere sempre e unicamente la “recitazione secondo Nicole”. J’attend….

  4. LOL scrive:

    Oddio che articolo infondato, inutile e stupido. Punto primo: Lifting? Ha utilizzato il botulino, altra cosa, niente bisturi, iniezioni, ma ha smesso, dato che vivete di gossip potreste seguire un pò di più le interviste… E poi oggi NON funziona più?

    —E la nomination agli ultimi Oscar?— Dov’era lo scrittore di questo articolo qualche mese fa? Convince eccome invece, nel suo ultimo film, Rabbit Hole (2010), Nicole Kidman ha offerto una performance straordinaria ed è stata osannata dalla critica americana…

    Oggi a 44 anni Nicole Kidman ha in serbo per il 2012 ben tre film (The Paperboy di Lee Daniels, Stoker di Park Chan-Wook ed Hemingway & Gellhorn di Kauffman), ditemi voi quante attrici ultra quarantenni fanno uscire tre film in un solo anno.

    Da anni si altalena tra il cinema indipendente e quello commerciale come nessun’altra attrice…

    Invece di “balbettare”, termine di cui in quest’articolo è stato fatto un uso improprio, su sproloqui senza un senso preciso, seguitelo il Cinema con la “C” maiuscola come si deve, e non sparate baggianate inutili…

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