BETTE DAVIS: diva senza complessi, visse d’eccessi una carriera di successi
Ci volle ben altro che il superficiale rifiuto di Samuel Goldwyn, affermato produttore cinematografico dell’epoca, a scalfire la sua sicurezza. Né tantomeno si scompose al momento della firma su un contratto per sette anni con la Warner Bros, di fronte al suo riluttante proprietario Jack che ritenendola priva di qualsiasi fascino, la scritturò esclusivamente per la sua bravura. Infatti a quei tempi, siamo nel 1931, folleggiavano perlopiù sul grande schermo sinuose figure di donne imbellettate: bambolone bionde, vamppatinate e bellocce vaporose, ma quella tenace signorina, fresca vincitrice del titolo di miglior attrice dell’anno, possedeva tanta, troppa personalità oltreché uno smisurato talento.Si chiamava Bette Davis e non ci mise tanto a scuotere quell’ingessato ordine costituito, che prevedeva copioni per stereotipati ruoli femminili, al punto da costringere gli sceneggiatori del film” Tramonto” del 1939, a coniare apposta uno slogan che le calzasse a pennello: ”Lei è tutto ciò che una donna può osare di essere”. Nel corso di una lunga e leggendaria carriera che ha attraversato più di una generazione, l’inossidabile Ruth Elizabeth Davis, nata nel 1908, si è sempre ritrovata nei ruoli giusti. Oltre a due Oscar vinti, nel 1936 per “Paura d’amare” e per ”Figlia del tempo” nel 1938, sommati a numerosi riconoscimenti, collezionò ben quattro mariti, una lunga sfilza di guai giudiziari e rimase per qualche tempo disoccupata: memorabile la sua ironica richiesta d’impiego su un quotidiano all’inizio degli anni sessanta. Inoltre s’attirò un cospicuo numero di reciproche antipatie soprattutto fra gli addetti ai lavori. Giurò eterno odio nei confronti di Joan Crawford: chissà quanto si divertì nel tentativo di strapazzarla oltre la finzione scenica nel film” Che fine ha fatto Baby Jane” e definì Alberto Sordi antipatico, maleducato e provinciale, durante le riprese de lo” Scopone scientifico”.
Sprezzante, altera, autorevole, questa attrice straordinaria ha quasi sempre interpretato ruoli scomodi: donna cinica, gelosa fatalista; colta e disincantata attrice sul viale del tramonto; capricciosa e irriverente fanciulla della buona società.
Immagini, canzoni e aneddoti celebrano i suoi occhi penetranti che esaltati dalla decisa postura esprimono un innato anticonformismo. Bette Davis è stata donna, attrice, personaggio, diva con qualcosa in più: il fascino del mito che travalica il classico concetto di brava, buona e bella. Lei era più che brava, quasi mai fu buona e in quanto ad essere bella sedusse tanti con l’idea di esserlo.











2 commenti
Splendido profilo di Bette Davis nel mettere in luce come sia divenuta donna e attrice intramontabile, la cui esistenza e le memorabili interpretazioni ci ricordano sempre che nella vita molto può il carattere volitivo prima del talento e della bellezza fine a se stessa.
Cornice straordinaria di un personaggio quanto autorevole,quanto cinico,forte e sempre fuori dagli schemi. Il suo cinema oggi è storia,ma sempre impossibile da dimenticare per interpretazione e personalità.