Agriturismo in Serbia, la scommessa di Biljiana
Lopatnica ,Serbia. Nella splendida valle del fiume Ibar, partendo da Kraljevo e proseguendo per circa 20 chilometri, ci si ritrova in un posto accogliente che unisce le tradizioni antiche del territorio locale alla passione di una donna: l’agriturismo Milojević. La regione di Kraljevo offre ampi spazi incontaminati ideali per escursioni a piedi o in bici o semplicemente per rilassarsi in aree termali o ancora, per dedicarsi alla pesca (soprattutto delle trote). Tutto questo senza tralasciare la cultura e la storia. La zona è ricca di antichi castelli, fortezze medioevali e suggestivi monasteri ortodossi, alcuni dei quali sono stati inseriti nel patrimonio Culturale Mondiale dell’UNESCO.
Proprio in questo scenario Biljana Milojević, una giovane donna serba, ha trasformato la sua fattoria in un accogliente agriturismo che da lei ha preso il nome e che oggi rappresenta un esempio riuscito di turismo rurale responsabile. Dopo aver studiato economia a Belgrado, Biljana è tornata a Lopatnica, sua terra natale dove ha deciso di intraprendere un’ attività rifacendosi ad un modello di economia basato sullo sfruttamento delle risorse locali. La premessa di questo ambiente idilliaco: una piscina alimentata dall’acqua fresca di uno dei torrenti che scendono dalle vicine montagne. Oltre alle doti da imprenditrice, Biljana possiede un notevole entusiasmo e passione : a disposizione degli ospiti dell’agriturismo ha messo stanze pulite e curate arredate per farli sentire come a casa propria. L’arredamento composto da mobili di legno locale e oggetti di uso quotidiano appartenenti alla sua famiglia dimostra il piacere di condividere con gli altri la propria storia.
A questo si aggiungono le lavorazioni in legno da lei stessa realizzate. Come lei stessa riconosce: “Ho imparato ad essere manager, cuoca e architetto..tutto quello che serve”.
L’agriturismo è frequentato da numerosi turisti serbi e di paesi balcanici,ma anche da francesi, irlandesi e molti italiani che garantiscono guadagni soddisfacenti. Considerate sia l’attuale congiuntura economica globale sfavorevole soprattutto per le imprese di piccole dimensioni che le difficoltà proprie della Serbia, l’esperienza di Biljana può sembrare un caso unico o quasi. Come ricorda il presidente dell’Associazione delle piccole e medie imprese della Serbia, Zarko Milisavljelić, Il governo non sta incentivando affatto.
Se infatti esistono finanziamenti da parte del governo serbo per l’avvio di attività economiche, tuttavia sono limitati alla fase di ‘start up’: l’esito di questa politica è stato un dimezzamento delle PMI negli ultimi 20 anni. Ciò che poi appare evidente e che si ripercuote negativamente in modo particolare su queste imprese sono la corruzione e la cattiva amministrazione diffuse in ogni contesto: coloro che non hanno una copertura politica sono le uniche vittime di controlli e di conseguenza di multe. Le istituzioni non si dimostrano interessate a valorizzare le tradizioni, anche secolari, delle aree rurali e montane,quelle che si stanno spopolando dei loro abitanti, sempre più diretti verso Belgrado, o addirittura oltreconfine. Le piccole e povere economie di interi villaggi rischiano di veder la loro identità spazzata via anziché valorizzata.
Non tutto è perduto. Tra le iniziative volte ad uno sviluppo locale sostenibile SEENET II,un programma triennale italo-balcanico di cooperazione decentrata promosso dalla regione Toscana e che coinvolge sei regioni italiane ,la provincia autonoma di Trento e la società civile di entrambe le sponde dell’Adriatico. Nella valle del fiume Ibar SEENET II, ispirandosi ad un fenomeno europeo nato alla fine degli anni settanta in Francia, ha in cantiere un nuovo progetto: la realizzazione di un eco-museo. Con il coinvolgimento delle comunità locali questa iniziativa vuole valorizzare aree isolate e poco note, creando un legame profondo tra museo e territorio che lo circonda. C’è poi Put Vode (Il sentiero dell’acqua) di cui l’agriturismo Milojević è partner. Nato dalla collaborazione del tavolo trentino con la città di Kraljevo (a 20km da Lopatnica) e con l’Agenzia della Democrazia locale della Serbia centrale e meridionale, questo progetto consiste in un percorso che offre l’opportunità di visitare bellezze naturali e culturali. Da progetti come questo ,così come dalle iniziative future, Biljana può sicuramente trarre benefici e allo stesso tempo contribuire positivamente. Già ora il suo agriturismo costituisce un esempio di sviluppo locale sostenibile e un incentivo per le comunità vicine,sempre più piccole e isolate, a riconoscere il potenziale dei loro territori e a partecipare attivamente in iniziative mirate a preservare secoli di storia e bellezze naturali che rischiano di cadere nell’oblio.
(Nota della redazione: le foto sono state prelevate dalla pagina Facebook di Ente nazionale del Turismo della Serbia)











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