Segua quel taxi!

Piazza di San Pantaleo. Ore 17.00. Nel taxi che ho davanti sale una bella ragazza sulla trentina. Subito dopo, appena il collega parte, sale un ragazzo nel mio. Alto, riccioluto, un po’ grassottello e sempre sulla trentina. Si accomoda sul sedile davanti.

- Segua quel taxi! – mi fa con voce trafelata, indicandomi il taxi del collega appena partito.

 Eseguo.

 Mentre procedo lo guardo con la coda dell’occhio. Povero, mi viene da pensare d’istinto, sicuramente la bella ragazza nel taxi davanti è la sua fidanzata, hanno litigato e magari ora lui la sta seguendo per abbracciarla forte e fare pace.

 Dopo qualche minuto arriviamo a piazza San Pietro. Il taxi con la ragazza si ferma, e poco dietro mi fermo anch’io. La bella ragazza scende e procede a piedi verso via Pio VI.

- Grazie – mi fa a quel punto il ragazzo restando immobile sul sedile, tutto soddisfatto e sorridente.

- Come grazie! – ribatto io interdetto.

- Grazie – ripete lui.

- Ma scusi non va dalla ragazza? – gli chiedo.

- Quale ragazza?

- Ma quella che mi ha fatto seguire!

- Ma io non le ho chiesto di seguire la ragazza, che non conosco minimamente, ma il taxi! Vede finalmente oggi, grazie a lei (il lei sono io), ho realizzato un mio grande sogno: quello di entrare in un taxi, indicarne un altro, e come nei film, pronunciare la famosa frase: segua quel taxi!

Resto senza parole. Ma quale fidanzata e abbracci, penso mentre lo fisso con la bocca splancata, questo sta totalmente fuori!

 - Vabbé, allora la saluto e grazie ancora – mi fa aprendo la sportello.

- Cosa mi saluta! – gli faccio indicandogli il tassametro – Otto e cinquanta!

- Ma che la devo pagare?

- Lei che dice?

- Ma nei film non si vede mai che i protagonisti pagano i tassisti! – protesta deciso lui.

- Nei film forse no, ma nella realtà sicuramente sì – ribatto pronto io.

 Il ragazzo senza insistere, ma molto contrariato, mi paga ed esce dal taxi. Ha fatto pochi passi, quando lo richiamo. Si riavvicina.

- La serie televisiva di Hercule Poirot interpretato da David Suchet – gli dico – Lì, in qualche episodio, puo vedere il protagonista pagare il tassista.

- Come ha detto? – mi fa lui ancora molto offeso per averlo fatto pagare.

 Io non ripeto e me ne vado. Imbocco via Pio VI, ed è lì, verso la fine della strada, che rivedo la bella ragazza di trent’anni. Sta sul marciapiede di sinistra. Abbraccia forte un ragazzo. E lui, abbraccia forte lei.

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