Lo sai che dice Tom Waits?

Ore 19.00. Sto percorrendo una piccola, deserta via a senso unico nei pressi del quartiere Prati, quando dopo una cinquantina di metri, in corrispondenza delle strisce pedonali, mi devo fermare. Sul ciglio sinistro del marciapiede, pronto per attraversare, c’è un ragazzo. Avrà una trentina d’anni, alto, magro, capelli ricci, una giacca di pelle nera addosso e una custodia di chitarra stretta nella mano. Tra abbigliamento e aspetto fisico lo definirei un artista di strada. L’artista non attraversa, ma resta immobile dov’è e mi guarda.

- Prego – lo incito sporgendomi dal finestrino.

L’artista continua a non muoversi, e dopo qualche secondo, con voce seriosa, parla.

- Lo sai che dice Tom Waits? – mi fa.

- Che dice?

- Dice che c’è un momento giusto per fare ogni cosa. Ecco, io credo che non sia il momento giusto per attraversare la strada. O meglio, sto riflettendo per decidere appunto se è il momento giusto per attraversare la strada oppure salire sul marciapiede, tirare fuori la chitarra e mettermi a suonare qui.

 Non ho tempo di ribattere. Dietro di me si è appena materializzata un’altra auto, che a suon di nervosi clacson mi sta sollecitando di procedere avanti. Parto, ma prima di svoltare e abbandonare la via faccio in tempo a vedere che decisione prende quel meraviglioso (e giusto un po’ fuori di testa) personaggio.

 Volete sapere qual’è? Volete sapere se ha attraversato la strada o se è salito sul marciapiede e si è messo a suonare? Volete sapere questo? E io non ve lo dico! Oggi mi gira così!

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