Il mio futuro? Lo difendo con…le unghie. Quando il lavoro non c’è, si inventa
Tempo di crisi e precariato. In un momento storico in cui la stabilità, soprattutto economica, non è mai stata più miraggio di ora, chi ha un lavoro se lo tiene. Chi non lo ha.. lo inventa!
È così che, da qualche anno a questa parte, stanno fiorendo nuove realtà professionali o si reinventano quelle di un tempo. Mestieri mai tramontati come calzolai, arrotini, spazzacamini, liutai,intagliatori colpiscono ancora l’occhio e, in alcuni casi, la memoria di chi, passeggiando in centro, scorge queste piccole botteghe artigiane.
In ambito femminile ritroviamo ancora merlettaie e ricamatrici ma, in tempi recenti, nuove forme, nuove idee sono spuntate appositamente per “sbarcare il lunario”.
Sempre in linea con la flessibilità e l’aspetto creativo e autonomo di una professione tutta al femminile troviamo anche le aziende di vendita diretta. Sono società che propongono un lavoro aperto a tutti, da organizzare secondo i propri orari e, soprattutto, senza o con ridotti investimenti finanziari. Questa la testimonianza di Valentina F. : “E’ un’attività che ho scelto perché mi permette di avere una ulteriore entrata rispetto a quella ufficiale. Ad ogni modo mi piace e mi sono informata sui prodotti proposti: non sono testati su animali e questo è un valore aggiunto. Ho iniziato da poco, ancora devo farmi il “giro” di clienti però già da qualche mese comincio a vedere i primi risultati economici”.
Per arrotondare, mantenersi gli studi o semplicemente per una voglia di indipendenza, sono molte le ragazze che si “affidano” ai call center, sistemi informatici e risorse umane nate per gestire le chiamate telefoniche da e verso un’azienda. Si tratta di una realtà lavorativa che riesce facilmente ad adattarsi alla flessibilità delle esigenze di studenti e novelli impiegati. Ecco cosa dichiara Cristina C. “Lavoro da circa sei mesi per una grande azienda che si occupa di turismo, prenotazioni di alberghi on line nel mondo. All’inizio ho svolto una specie di apprendistato, durato sei mesi, al termine del quale mi hanno rinnovato il contratto. L’ambiente mi piace, siamo quasi tutti giovani, lo stipendio non è il massimo ma per ora va bene, e poi c’è la possibilità di far carriera perché sono veramente tante le figure ricercate. Requisito fondamentale? Chi conosce più lingue straniere ha una marcia in più”.
Quello dei call center è un fenomeno in larga ascesa ma non è l’unico. Basta far un giro nelle grandi e piccole città per notare come stiano aumentando anche i centri estetici che si occupano, in particolare, di ricostruzione unghie, all’estero noto come Nail Art. La tecnica di ricostruzione e decorazione unghie è diventata una vera e propria arte fino ad imporsi come status simbol delle nuove generazioni.
Lunghe, alla “francese”, total black o variopinte, ovunque si guardi incontriamo “nails-victim” e veri e propri esperti che riescono a fare delle mani vere e proprie opere d’arte. Insomma, le giovani donne non vogliono farsi mettere in un angolo dalla crisi economica, tanto meno da un mondo che continua a declinare al maschile, spesso, le professioni. La parola d’ordine è rimboccarsi le maniche ed avere fiducia in se stesse.











0 commenti
Puoi essere il primo a lasciare un commento.