Uomini spilorci? Metteteli in compagnia di una bella donna e tutto cambierà (o quasi)
Uomini spilorci o poco generosi? Mettete loro accanto una bella donna ed improvvisamente diventeranno generosi ed altruisti.
Un recente studio inglese e olandese pubblicato sul “British Journal of Psychology” indicherebbe un diverso comportamento tra uomini e donne. La ricerca ha scoperto che i primi, probabilmente per mostrare doti che in effetti non posseggono, cambiano atteggiamento se hanno vicino una ragazza attraente.
Durante un esperimento sono stati messi 65 uomini e altrettante donne, età media 21 anni, a fare un gioco di cooperazione in modo anonimo, donando soldi via computer a un gruppo di raccolta fondi. I giocatori erano osservati da due volontari, un uomo e una donna fisicamente attraenti. Gli uomini hanno portato a termine buone azioni in numero maggiore quando osservati dal gentil sesso, mentre per le donne il numero di atti altruistici rimaneva invariato, indipendentemente dal sesso dell’osservatore.
A dirla tutta non sembra un risultato sorprendente. Sarebbe bastato porre qualche domanda a un gruppo variegato di donne e tutte avrebbero confermato con miliardi di esempi di vita vissuta che la loro generosità nulla ha a che fare con la compagnia maschile. Ma la scienza probabilmente ha le sue regole…
Le donne conoscono in modo ancestrale il potere della bellezza per questo nel corso dei millenni l’hanno inseguita, curata, inventata. Era ed è uno dei mezzi per raggiungere l’olimpo di propri desideri e nessuna, dee della mitologia comprese, ha mai smesso di preoccuparsene.
La differenza sostanziale è tutta qui: per le donne la bellezza è un potere. Per gli uomini il potere è un mezzo per accedere alla bellezza. E non è una sfumatura.
La questione è sostanza pura. Equilibrio fondamentale tra i due sessi. Causa d’infinite, a volte drammatiche, interpretazioni. Il dato più interessante che questo studio porterebbe non è quindi che gli uomini diventino generosi di fronte ad una bella donna, ma quanto che le donne dimostrino un’impassibilità psicologica, almeno per quanto riguarda la loro generosità economica, sotto lo sguardo di un bell’uomo. Possibile traduzione: non è la tua bellezza che incide nei miei comportamenti, ma quella che mi appartiene o vorrei possedere. Non male!
C’è poi un aspetto ancestrale da non sottovalutare: nulla può essere dissipato. La donna, anche se in età acerba, porta in se l’esperienza di tutte le donne che l’hanno preceduta. Un codice non scritto, ma ben presente nella storia del genere femminile a cui spesso si è lasciato il compito di far quadrare i bilanci mentre i maschi partivano per le guerre, che tramanda istintiva saggezza e protezione. Insomma, ad un esponente del gentil sesso con un minimo di cervello, non capiterà mai di iniziare a sperperare denaro solo per i begli occhi di un giovanotto. Certe debolezze si lasciano volentieri al “sesso forte”.











1 commento
Gli “scienziati” inglesi hanno perso il loro tempo, non soltanto perché le donne conoscono bene questa caratteristica maschile, ma anche perché, secondo me, è evidente oggi più che mai, che un uomo, specialmente se in possesso di potere e denaro, raramente ammira una donna che sia al di fuori della sfera dei suoi affetti per le sue capacità, ma per il suo aspetto. In questo modo tende a valutarla innanzitutto come possibile strumento di piacere e non come essere umano, di conseguenza una cosa da acquistare e per la quale spendere le cifre di denaro che ritiene adeguate alla qualità del “bene di consumo”. Non solo un maschio spende di più, ma è anche disposto a “sacrificarsi” più volentieri e concedere favori di ogni tipo cercando di creare una immagine di facciata adeguata sperando, più o meno consciamente, in un pagamento in natura. Ma generalizzare è sempre sbagliato, c’è chi riesce a contrastare questo istinto presente nella maggioranza degli uomini. Essere tali consiste anche nell’acquisire la capacità di riconoscere, valutare e contrastare un impulso così apparentemente/realmente meschino al quale, a mio parere, dobbiamo comunque buona parte del merito dell’esistenza della specie umana per come la conosciamo, o addirittura alla sua presenza, viste le implicazioni che comporta a livello umano e sociale ovunque nel mondo. Giusto?, sbagliato?, chissà … . Io comunque credo che le cose andrebbero un po’ meglio, se ci fossero più donne a decidere per le sorti di questo pianeta che di femminile ha tutto. La Terra è una severa creatrice di vita, anche per questo, mio malgrado, non riesco a identificare come “sesso forte”, (se non inteso come prepotente o distruttore), quello maschile e, a prescindere da tutte le obiezioni e precisazioni che mi si possano opporre, io la vedo così. Allo stesso tempo faccio appello al buon senso femminile perché che non si tenda, (come mi sembra di osservare guardandomi intorno), ad assecondare, somigliare, ricalcare o imitare i fallimentari sistemi maschili, ma a seguire l’istinto creatore che contraddistingue quelle donne consapevoli della loro vera natura.