Indonesia, rifiutata la proposta governativa di una legge contro la minigonna
Indonesia, la commissione per la protezione delle donne (Komnas Perempuan) ha rispedito al mittente la proposta del governo di stabilire per legge «la lunghezza delle gonne per motivi di decoro». «Il governo non dovrebbe dire alle donne come vestirsi. Ci sono delle convenzioni nelle diverse comunità e questo basta», ha detto alla stampa Masruchah, vice presidente di Komnas Perempuan. «La proposta è un’offesa per le donne e non ha senso», ha aggiunto, specificando che non c’è relazione tra la lunghezza delle gonne, o la pornografia, e le violenze sessuali.
La presa di posizione di Komnas Perempuan segue quello che sembra l’inizio di un attacco coordinato contro la minigonna da parte degli ambienti islamici conservatori del Paese. La proposta della legge è una novità con il suggerimento che viene direttamente dal ministro degli Affari Religiosi, Suryadharma Ali. Il Jakarta Globe cita Suryadharma che sostiene: «Pensiamo ci sia bisogno di avere delle regole su come vestono le donne, per esempio la gonna dovrebbe essere sotto al ginocchio».
Suryadharma è anche il capo della task-force contro la pornografia, formata questo mese dal presidente Susilo Bambang Yudhoyono. Alcuni tra i parlamentari uomini sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda. A inizio mese, per esempio, il presidente della Camera Marzuki Alie ha detto che si dovrebbe discutere un regolamento per proibire alle deputate e alle impiegate di indossare minigonne in parlamento e negli uffici adiacenti. «Sappiamo che ci sono stati tanti attacchi a sfondo sessuale e altri atti immorali di recente, e questo dovuto al fatto che le donne non vestono come dovrebbero».











0 commenti
Puoi essere il primo a lasciare un commento.