Christine Lagarde, una parigina sul tetto del mondo
Non è sicuramente un caso che la rivista Forbes abbia incluso diverse volte Christine Lagarde nella lista delle cento donne più potenti del mondo. Per citare due esempi: nel 2007 le è stato assegnato il odicesimo posto in classifica, nel 2011 il nono posto.
Christine Madeleine Odette Lallouette (il cognome Lagarde è del primo marito) è nata a Parigi nel 1956. Figlia di professori universitari, ha compiuto gli studi in un college del Maryland e si è laureata in legge all’Università di Paris X-Nanterre.
Dopo un master in Scienze politiche ad Aix-en-Provence, è tornata negli Stati Uniti dove ha lavorato come assistente del deputato statunitense William Cohen che successivamente è diventato Segretario della Difesa del Presidente Clinton.
Christine Lagarde può essere considerata un simbolo dell’emancipazione femminile. Dal luglio 2011 è il Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale, prima volta che un incarico di così alto prestigio viene assegnato ad una donna. D’altra parte Christine Lagarde può essere definita la donna dai molti primati. Nel 2004 è stata nominata presidente del consiglio d’amministrazione dello studio legale di Chicago Baker & McKenzie, uno dei più grandi corporate law firm internazionali, anche in questo caso, incarico mai affidato prima ad una donna. Nel 2007 è stata chiamata da Sarkozy a ricoprire il ruolo di Ministro dell’Economia, prima volta in Francia per una donna e, per l’abilità dimostrata, nel 2009 è stata eletta miglior ministro delle finanze dell’euro zona dal Financial Times che l’ha definita “una vera star tra i decisori politici della finanza mondiale”.
Christine Lagarde è nota per la sue eccellenti capacità diplomatiche, per saper esercitare il suo importante ruolo con garbata autorevolezza, per la sua perizia nel superare le divisioni e per saper essere un’incredibile negoziatrice. Qualità senza dubbio necessarie per chi occupa una delle più importanti poltrone dell’economia mondiale.
Ha dichiarato in un’intervista di aver imparato dalla madre il “gusto e la voglia di eleganza”; è vegetariana, amante dello yoga e un’esperta nuotatrice (ha vinto nel 1973 la medaglia di bronzo ai campionati francesi di nuoto sincronizzato e in una recente intervista rilasciata a Stern ha dichiarato che il nuoto “insegna capacità di resistenza, e tenuta. Uno è sotto pressione ma si controlla. Si stringono i denti e si sorride”). Ha una grande passione per l’high tech compreso il social networking.
Molto discreta per quanto riguarda la vita privata è stata sposata due volte, madre di due figli e da qualche anno è la compagna di un imprenditore di Marsiglia, ex compagno d’università.
La battuta di Eleanor Roosevelt: “Una donna è come una bustina di thé, non sai quanto sia forte finchè non la metti nell’acqua bollente” è la preferita di Lagarde, che la ripete spesso.











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