Brindisi, ordigno dinanzi a scuola, morta sedicenne. Il ministro Cancellieri: cautela nelle ipotesi

Sangue. Barbarie. Vittime innocenti. Dopo le bombe dinanzi alla scuola di Brindisi che hanno causato la morte di Melissa Bassi,  mentre Ilaria Capodieci, 16 anni, è ancora in gravi condizioni (in un primo momento si era temuto il peggio, coinvolte altre cinque ragazze), i quesiti si moltiplicano sul movente: è un attentato firmato dalla mafia? Qualcuno richiama il termine “strategia della tensione”, che riporta a tempi cupi, in cui l’intreccio di molteplici interessi determinarono stragi mai risolte.

Donnareporter, in questo momento di dolore, amarezza, confusione, propone una serie di notizie flash, evitando appositamente le dichiarazioni  di esponenti  di partiti politici.

COSA ERA ACCADUTO PRIMA –  A Mesagne, la notte tra il 4 e 5 maggio era stata danneggiata da una bomba l’automobile del presidente dell’associazione antiracket. Il 9 la polizia aveva colpito un’organizzazione legata alla Sacra Corona Unita. L’operazione, denominata ‘Die Hard’, portò all’arresto di 16 persone per associazione mafiosa, estorsione e droga.

MINISTRO CANCELLIERI - Nel formulare ipotesi sull’attentato avvenuto a Brindisi, bisogna essere «prudenti e molto equilibrati»: lo ha detto a Sky il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri. La tipologia dell’attentato – ha aggiunto – «non è tipico delle stragi di mafia».

PREMIO PER LA LEGALITA’ - La scuola Morvillo Falcone aveva vinto il primo premio della prima edizione del concorso sulla legalità. Lo ricorda il portale studentesco Universinet.it che esorta  «una immediata reazione dello Stato contro la barbarie terroristica di stampo mafioso che ha colpito un istituto da sempre impegnato in prima linea per promuovere la cultura della legalità contro tutte le mafie». Gli studenti chiedono che siano «finalmente attuate le idee e proposte di Giovanni Falcone, anche per dare un senso a morti di giovani studenti, caduti in una guerra troppo spesso tradita da chi l’avrebbe dovuta combattere con loro: potenziamento dei pool antimafia; sequestro immediato dei beni dei mafiosi; esclusione di proventi di attività criminali dalla scudo fiscale; carcere duro per tutti i boss e affiliati di mafia, camorra e ‘ndrangheta».

IL PRESIDE - «È stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza». Lo ha dichiarato all’agenzia Ansa Angelo Rampino, il preside dell’Istituto professionale Morvillo Falcone.

CGIL - Un atto di insensata e brutale violenza. Aver colpito dei giovani è disumano ed esaspera il nostro dolore. Nostro pensiero a loro». È il commento della Cgil Nazionale, su Twitter.

CAROVANA ANTIMAFIA - Le tappe della Carovana antimafia programmate in provincia di Lecce sono annullate. Andremo tutti a Brindisi: lo ha annunciato la Cgil locale. «Siamo sconvolti e costernati – è scritto in un comunicato del sindacato – per il gravissimo fatto avvenuto a Brindisi questa mattina. Non possiamo che esprime sconcerto e dolore, in questo momento drammatico, e vicinanza alle famiglie dei ragazzi colpiti, agli studenti, agli insegnanti, ai lavoratori della scuola, alla città di Brindisi».

Nella prima immagine, il luogo dell’attentato dinanzi alla scuola; nella seconda, il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri

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