Race for the cure, maratona “rosa” contro il tumore al seno

Sotto un cielo grigio ma scaldato dalle migliaia di partecipanti si è svolta la tredicesima edizione della Race for the Cure di Roma, organizzata dalla Susan G. Komen Italia alle Terme di Caracalla.

Insieme per testimoniare che dal tumore del seno, se diagnosticato in tempo, si può e si deve guarire.

La manifestazione, che ha come sponsor nazionale Johnson & Johnson, è stata organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di Roma Capitale, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, CONI, FIDAL e Policlinico Gemelli di Roma. In collaborazione con IPASVI, Federfarma Roma e Collegio Provinciale delle Ostetriche di Roma.

La gara di domenica 20 é stata infatti preceduta da due giorni dedicati alla salute, allo sport e al benessere. Forum educativi, i laboratori dedicati alla sana alimentazione e le tantissime attività all’insegna del fitness e dell’attività fisica.

Prima della corsa competitiva e non, di 2 o 5 km, inaugurata dalla madrina delle 4000 “Donne in Rosa” l’attrice Rosanna Banfi, un minuto di silenzio chiesto per la tragica morte di Melissa Bassi e delle vittime del terremoto in Emilia Romagna.

Grande affetto e partecipazione. Una giornata a cui hanno preso parte appassionati di sport, atleti, iscritti e non, amatori e anche una grande mole di pubblico accorsa a tifare o semplicemente partecipare. Esserci!

Perché la “race” non è soltanto un’iniziativa di sport e benessere.

Una maratona prevalentemente rosa ma non solo.

Donne ma anche famiglie di diverse età e etnie. Su tutti, le “donne in rosa”, presenti per portare un messaggio di speranza, fiducia e sostegno alla ricerca: sono loro, infatti, che hanno superato o stanno affrontando personalmente la lotta contro il tumore al seno.

Questa XIII edizione è stata vinta da Giovanni Auciello (Esercito) con il tempo di 15 minuti secchi, seguito da Elias Embaye (15’08’’) e da Luigi La Bella (15’12’’). Tra le donne, prima classificata Agnese Ananasso con il tempo di 18’14’’, che ha preceduto Roberta Boggiatto (18’24’’) e Ewa Wojcieszek (18’54’’).

I fondi raccolti attraverso la “Race for the Cure” saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere psico-fisico delle donne operate, l’aggiornamento degli operatori sanitari e l’acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura attraverso progetti che saranno realizzati principalmente da altre associazioni, in una filosofia di condivisione e di non competizione.

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