L’arma segreta della wedding planner? Un trolley enorme
Per fare la wedding planner ci vuole la faccia giusta. E lei ce l’ha. Serena Obert ha un viso rassicurante, incorniciato da lunghi capelli castani, una mise perfetta, trucco impeccabile e tacchi 12. a completare il tutto. Pragmatica, mette in scena matrimoni per chi ha ancora il coraggio di dire sì.
Recenti statistiche hanno evidenziato un aumento vertiginoso di separazioni e convivenze: in questo contesto la sua professione ha un futuro?
“Purtroppo non basta essere innamorati per sposarsi e le coppie italiane lo sanno bene: di fronte alle incertezze economiche del periodo storico che stiamo vivendo, i giovani optano sempre più spesso per la convivenza. Ma tutto ciò non mi spaventa affatto, il matrimonio fa registrare ancora numeri importanti: nel 2010 in Italia ne sono stati celebrati 217.000 e quello del wedding è un settore in continua crescita nel nostro paese. C’è anche da dire che a noi capita spesso di “sposare” coppie che già convivono e che magari hanno già figli o ancor di più, in cui almeno uno dei due è in seconde nozze.”
Le cinque caratteristiche principali della wedding planner
“Essere una wedding planner significa occuparsi di tutto ciò che ha a che fare con l’organizzazione, la gestione e la pianificazione dell’evento, dunque una wp deve assolutamente avere capacità organizzative. E’ inoltre fondamentale avere una sana dose di buon gusto, creatività e una buona cultura generale (intesa anche come cultura enogastronomica, floreale, artistica, pop…), disporre di un’organizzazione tale da essere un vero e proprio “problem solver”, in grado di operare a 360 gradi, di tenere i contatti con tutti i fornitori e sapersi confrontare con ciascuno di loro, senza però sostituirsi o decidere per gli sposi stessi.
Come per qualsiasi professione una wp non può assolutamente improvvisarsi tale. Per stare al passo con le sposine di oggi, infatti, è bene essere sempre curiosi e preparati su ogni minimo aspetto e non smettere mai di studiare.”
I clienti, immagino, arrivino da internet e dal passaparola. Sono più italiani o stranieri?
“Internet è un mezzo di comunicazione potentissimo, tanto è vero che io dedico personalmente molto tempo all’immagine della mia agenzia sul web. I miei clienti arrivano principalmente dal sito www.serenaobert.com, dal mio blog e persino dai social network. Poi c’è il passaparola che rimane sempre la più gratificante delle forme di pubblicità, specie quando arriva dal nostro indotto o dalle “nostre” coppie. In ogni caso sono certamente più gli italiani a contattarci, anche perché noi lavoriamo principalmente in Piemonte, Liguria e Lombardia che, laghi esclusi, non sono regioni cosidette “destination weddings”. C’è capitato comunque di lavorare con russi o con coppie straniere, ma in percentuale non superano mai il 20- 30%.”
La tendenza 2012 del matrimonio?
“Nel mondo del wedding ci sono un’infinità di tendenze relative ai singoli aspetti: le partecipazioni ad esempio vanno di moda all’americana e stampate in letterpress; stanno poi scomparendo i tavoli rotondi per essere sostituiti da quelli imperiali o quadrati; e i sacchettini per i confetti vanno assolutamente in tessuto.
Infine una delle tendenze più diffuse è certamente la voglia di colore: quasi come a contrastare la grigia realtà del nostro tempo, le sposine oggi scelgono colori forti – addirittura fluorescenti – per un approccio leggero, frizzante e giocoso. Via libera dunque ad allestimenti fatti di candele e fiori coloratissimi, di nastri vivaci e scarpe dalle tinte fluo, come in passerella del resto.”
Il wedding al tempo del web 2.0
“Il vero trend 2.0 è il wedsite –No! Non è un errore di battitura!- il website dei futuri sposi. Ovviamente l’idea del sito del matrimonio nasce negli USA, ma nonostante abbia fatto capolino in Italia già da qualche anno è veramente diventato un must solamente dopo il sito delle nozze di Will e Kate (http://www.officialroyalwedding2011.org/).”
Il kit di emergenza della wp
“Avete presente il kit di sopravvivenza di Jennifer Lopez nel film “Prima o poi mi sposo”? Beh, lei nel film aveva solo un piccolo marsupio; noi abbiamo un trolley –enorme e pesantissimo- con tutto ciò che può servire all’ultimo minuto: dallo smalto per le unghie, ai collant di tutti i colori e taglie, martelli, chiodi e prolunghe, ferro da stiro, medicinali, mentine, ago e filo, trucchi, nastri, forbici varie, accendini e fiammiferi, ombrelli bianchi, smacchiatori vari, giochi per bambini e molto altro ancora..come ad esempio i caricatori del cellulare di tutte le marche!”
L’aneddoto più curioso che le è capitato
“Una volta una delle nostre coppie ha voluto come celebrante, un prete a cui erano molto legati che tra l’altro è anche un famoso prestigiatore. Pur rispettando ovviamente, funzione religiosa e l’importanza del sacramento ha spettacolarizzato la cerimonia rendendola davvero unica.”
Quanti matrimoni all’anno segue, insieme alla sua socia?
“Quando abbiamo aperto le nostre agenzie io e Stefania Poletti abbiamo fatto una scelta di fondo, ovvero quella di seguire meno coppie e di darci così l’opportunità di coccolarle, offrendo loro un servizio più curato e sartoriale. Così seguiamo dai dieci ai dodici matrimoni l’anno, tutti ovviamente concentrati tra giugno e fine settembre, spesso con una pausa ad agosto, ma non sempre.”
Nella prima foto, Serena e Stefania. Per altre informazioni: www.serenaobert.com











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