Elsa Fornero, le riforme, e la “logica dei numeri”
Secondo Lionel Robbins l’economia politica è “la scienza che studia il comportamento umano come relazione tra fini e mezzi scarsi suscettibili di usi alternativi”.
Il noto economista inglese divenne famoso grazie a questa sua definizione nel 1930, periodo della Grande depressione. Viene quindi facile la comparazione pensando all’attività governativa di Elsa Fornero, professore ordinario di Economia politica presso l’Università di Torino, dal 6 novembre 2011 Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità del governo Monti.
La scelta di nominarla ministro di un dicastero così importante è di certo dovuta alla grande esperienza della Fornero, considerata uno dei massimi esperti di welfare e sistemi pensionistici a livello europeo.
Nella sua lunga carriera accademica ha rivestito importanti ruoli e ottenuto riconoscimenti prestigiosi sia in ambito nazionale che internazionale. Oltre alla sua attività governativa Elsa Fornero è anche coordinatore scientifico del CeRP (Center for Research on Pensions and Welfare Policies); Honorary fellow del Collegio Carlo Alberto e Research fellow di Netspar (Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement); Membro del Comitato editoriale della Rivista Italiana degli Economisti e del Comitato Scientifico dell’Observatoire de l’Epargne Européenne.
In qualità di Ministro del Lavoro la Fornero ha proposto due riforme, quella del sistema pensionistico e quella del mercato del lavoro, che per l’importanza dei temi trattati e del conseguente forte impatto sociale l’hanno portata, fin dal suo insediamento, al centro di molte polemiche e quasi quotidianamente sotto i riflettori dei media.
Nata a San Carlo Canavese nel 1948 da una famiglia di operai, Elsa Fornero è una donna dal carattere forte e determinato, definita dai colleghi “estremamente puntigliosa” ed esigente e che, come lei stessa ha affermato, preferisce essere autorevole piuttosto che potente.
E’ stata una studentessa modello fin dai suoi primi studi ottenendo diverse borse di studio, allieva di Onorato Castellino, economista tra i massimi esperti di previdenza, che lei ricorda come un punto di riferimento importantissimo nella sua vita per le grandi qualità professionali e umane del professore.
E’ sposata con Mario Deaglio, anch’egli economista e noto editorialista della Stampa, ha due figli, Silvia, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torina e Andrea, regista.
Elsa Fornero ha raccontato di aver imparato l’inglese sui libri di Agatha Christie e di averlo perfezionato in Inghilterra insieme al futuro marito, di non dare grande importanza al cibo ma di avere una passione per i profumi, i cosmetici e i fiori.
Le piace definirsi attratta dalla “logica cogente del numero”, cosa che nell’ultimo periodo, in merito alla stima degli esodati, le si è rivoltata contro per la netta discordanza tra il dato da lei riportato e quello fornito dall’INPS.











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