Che stanchezza!
Largo Argentina. Ore 21.00. Sto sistemando nel portafogli i soldi del cliente appena sceso davanti al teatro, quando si avvicina una ragazza. Piccolina, con i capelli corti e biondi e due orecchini. Uno sul naso e uno sul sopracciglio destra. E’ molto giovane, neanche vent’anni.
- Mi porti sulla Prenestina? – mi chiede.
- Guarda – le dico indicandole la sosta taxi dietro di lei – devi prendere il primo taxi di quella fila lì.
La ragazza si volta, poi si rigira verso di me.
- E dai non puoi portarmi tu?
- No, non posso caricare nessuno in prossimità di una sosta.
- Quindi devo andare per forza laggiù.
- Laggiù? Ma se non sono neanche cinquanta passi.
- Lo so! Ma io so’ stanca! Stanca stanca! Allora?
- Allora che?
- Mi porti?
- No, te l’ho già detto.
- Uffa che palle! – esclama a quel punto, sbuffando lagnosa, per poi voltarsi e dirigersi verso il taxi che le ho indicato.











0 commenti
Puoi essere il primo a lasciare un commento.