Michelle Obama, dalla middle class alla Casa Bianca

“Per la prima volta nella mia vita adulta, io sono orgogliosa del mio paese”, questa la frase, ampiamente criticata,  pronunciata da Michelle Obama il 18 febbraio 2008 nel Wisconsin in un discorso per la campagna elettorale a favore del marito, Barack Obama, allora candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Certamente per Michelle LaVaughn Robinson, afro-americana nata a Chicago il 17 gennaio 1964, essere diventata first lady degli Stati Uniti rappresenta un traguardo incredibile considerando i pregiudizi per questioni di razza che ha dovuto affrontare e combattere nel corso della sua vita.

Passo dopo passo è riuscita a far accettare agli elettori l’idea di una first lady nera e dopo tre anni e mezzo, secondo i sondaggi, il tasso di gradimento nei suoi riguardi è stabile al 66%.

Orgogliosa delle proprie “semplici” origini, Michelle Obama ha spesso dichiarato di aver avuto un punto di riferimento fondamentale nei propri genitori, Fraser Robinson, impiegato comunale e Marian Shields, segretaria presso lo Spiegal Catalog Store; di aver ricevuto, in particolar modo da suo padre, malato di sclerosi multipla senza lasciarsi piegare dalla malattia, un esempio di forza e tenacia al quale ispirarsi.

Michelle Obama si è laureata con lode presso la Princeton University nel 1985 e presso la prestigiosa Harvard Law School nel 1988. Tornata a Chicago subito dopo è entrata a far parte dello studio legale Sidley Austin e in questa occasione ha conosciuto Barack Obama del quale era stata nominata consulente. Ha raccontato di esserne rimasta subito affascinata per i suoi modi semplici, per il suo essere una persona divertente e intrigante e che tra di loro si creò subito una sintonia speciale. Nel 1992 si sono sposati e dal loro matrimonio sono nate due figlie Malia e Natasha. Ha dichiarato di attribuire grandissima importanza al suo ruolo di madre e di  voler soddisfare le esigenze della famiglia, scelte che, con ogni probabilità, le hanno procurato larghi consensi tra le donne.   

Noto è il suo grandissimo impegno a favore di un’alimentazione sana per combattere l’obesità, divenuta una vera e propria piaga sanitaria negli Stati Uniti. A tal proposito ha voluto un orto biologico nel giardino della Casa Bianca e ha promosso nel 2010 la campagna “Let’s move” con l’obiettivo di insegnare ai bambini una corretta alimentazione che comprenda anche un maggiore esercizio fisico.

Amante della musica quanto il marito, è una gran fan di Beyoncé Knowles, e una campionessa di hula hoop, secondo quanto rivelato dallo stesso Barack Obama.

Nel 2008, è stata nominata da Vanity Fair la donna più elegante al mondo e l’anno scorso, Kate Betts, una tra le più influenti giornaliste di moda, ha dichiarato: “Uno stile intelligente, mai frivolo. Tipico di una donna che pensa con la sua testa e non si lascia condizionare dal ruolo.”

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