Barletta, una piacevole scoperta fra monumenti e movida
Tempo di estate e di vagabondaggi. Assediati dalle pressioni sociali, dalle tematiche internazionali, ogni tanto val la pena cedere il passo al languore, alla breve vacanza per non perdere il desiderio, fra tanti affanni, di godere la vita.
Se non riuscite a separarvi dalla vostra auto neanche in vacanza e avete scelto come meta l’inflazionato (a ragion veduta) Salento, il tragitto potrebbe rivelarsi interminabile.
Se già avete avuto occasione di visitare Trani, una valida alternativa è rappresentata da Barletta, che vi sorprenderà per la cortesia della gente e la ricettività dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, per la presenza di monumenti importanti e per l’ incredibile movida notturna. Non per niente la provincia BAT (Barletta, Andria, Trani) di recente istituzione è quella a più alta densità demografica. Quanto alle spiagge, varrà la pena attendere la vostra destinazione finale…
Il centro storico è delimitato da quattro poli: l’imponente Castello svevo una volta circondato dall’acqua, che oggi ospita il Museo civico e il celebre busto di Federico II, la slanciata cattedrale di impianto romanico, sorella minore del duomo di Trani, l’enigmatica statua del Colosso di bronzo venuto dal mare, sotto la cui incombente ombra si ritrovano i pensionati barlettani, e il barocco Palazzo della Marra, fonte di entusiasmo per gli estimatori di Giuseppe De Nittis.
Per il pernottamento suggeriamo il B&B St.Patrick Guest House sul centralissimo corso Garibaldi (www.saint-patrick.it). Non perderete tempo a cercarlo: sarà l’atletico e premuroso Leo a individuare voi, e vi farà da guida in una residenza d’epoca recentemente ristrutturata con originalità, dove ogni camera è dedicata ad un letterato irlandese (Oscar Wilde dà il nome ovviamente alla suite), coerentemente con l’omonimo pub, degli stessi proprietari.
Per chi pensa che l’episodio più emblematico della storica rivalità fra Italia e Francia sia stata la testata di Zidane a Materazzi, si ricorda un precedente importante avvenuto nel 1503 proprio nei pressi di Barletta, quando 13 valorosi condottieri (fra cui Ettore Fieramosca, Fanfulla da Lodi, Brancaleone), spinti da orgoglio patriottico ante litteram, umiliarono i francesi che accusavano il popolo italico di vigliaccheria. L’episodio è testimoniato dalla Cantina e dalla piazza della Disfida, dove potrete fermarvi a degustare specialità locali.
Corsi e ricorsi storici: oltre tre secoli più tardi, il pittore barlettano Beppino De Nittis scelse come patria di adozione proprio la Francia, diventando amico stimato dei più celebri colleghi impressionisti. E chissà se approdando sulle rive della Senna avrà pensato: Se Parigi avesse lu mare sarebbe una piccola Bar(letta)….
Nelle due foto, Palazzo della Marra e il monumento che ricorda Ettore Fieramosca e la disfida di Barletta











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